Regalare un bonsai

Regalare un bonsai: scelta elegante o vana sciccheria Zen?

Anche se non siete amanti della natura o provetti giardinieri, vi sarà capitato almeno una volta nella vita di passare davanti a una vetrina di un negozio di bonsai e pensare “che bello, un giorno me ne compro uno!”, oppure “ecco il mio prossimo regalo!”. Regalare un bonsai tuttavia non è cosa banale: si tratta di un dono prezioso che però, per essere apprezzato, deve incontrare gusti abbastanza specifici. Ecco qualche consiglio per evitare brutte figure.


Quando regalare un bonsai

1. Passione per il giardinaggio

Se il destinatario del regalo ha la passione per il giardinaggio, siete sulla strada giusta. Ci sono tantissimi tipi di bonsai, estremamente diversi fra loro a seconda della specie di pianta e del modo in cui è stata fatta crescere, perciò potete sbizzarrirvi nella scelta con la ragionevole certezza che il dono sarà gradito. Se il fortunato (o la fortunata) possiede già altri bonsai ma non è ancora in fase “bonsai master” (e quindi non possiede tutti gli attrezzi del mestiere), potete anche optare per un apposito kit di coltivazione e potatura, grazie al quale potrà portare la sua passione al livello successivo.

2. Tempo e costanza

I bonsai sono veri e propri alberi in miniatura, resi tuttavia più fragili e sensibili ai cambiamenti dalla particolare condizione in cui vivono. La cura del bonsai, ancor più delle classiche pratiche di giardinaggio, richiede perciò tempo e costanza, sia per mantenere la pianta in salute sia per preservarne la particolare estetica che la rende così bella e unica. Niente di terribilmente impegnativo, ma non tutti potrebbero averne voglia.

3. Interesse per l’arte orientale

Il nome bonsai è l’unione di due ideogrammi giapponesi che significano “piantare” e “vaso”. La tradizione bonsaistica ha infatti origine orientale e si rifà a concetti propri di quella filosofia, come l’unione della natura con l’arte, la dedizione alla cura della pianta affinché rispetti determinati canoni di bellezza, e così via. Insomma, se la persona a cui volete regalare un bonsai ha la passione per l’arte orientale, e magari ha già in casa giardini Zen o altri accessori tipici di quel mondo, andate abbastanza a colpo sicuro.

Arte orientale

4. Poco spazio a disposizione

Il bonsai è un regalo adatto a chi non può permettersi piante più voluminose perché ha poco spazio in casa o ha un balcone molto piccolo. Fate solo attenzione a scegliere un bonsai da interno o da esterno, a seconda del luogo in cui sarà collocato. Ce ne sono anche di molto piccoli e vale la pena di prenderli in considerazione, soprattutto se dovranno finire in un monolocale!


Quando non regalare un bonsai

1. Sospetto pollice nero!

Se avete il sospetto che il destinatario del regalo non abbia il pollice verde, forse è meglio lasciar perdere. Come detto, il bonsai non equivale a una comune pianta grassa in quanto a semplicità di cura. Consigliamo quindi di prenderlo in considerazione solo per persone che hanno almeno una minima familiarità con le basi del giardinaggio, e che hanno già fatto esperienza nella loro vita con qualche altra piantina.

Pollice nero

2. Troppo chic

Diciamo la verità, molti potrebbero vedere il bonsai come un oggetto troppo chic e difficilmente ne apprezzerebbero la bellezza ricercata di stampo orientale. Pensate a 360 gradi alle preferenze del destinatario: piante a parte, è una persona che mostra di avere gusti raffinati o al contrario presta poca attenzione ai dettagli e alla mera estetica? In altre parole, regalare un bonsai a qualcuno che coltiva solo pomodori, salvia e rosmarino forse non è una buona idea.

3. Piante in casa? No grazie

Chi ha la possibilità di dedicare parte del balcone o del giardino ai propri spazi verdi spesso non tiene piante in casa. Questa rischia di non essere la situazione ideale per regalare un bonsai, per almeno due motivi: in primo luogo, collocare un bonsai in balcone o in giardino è un po’ un controsenso, poiché si tratta di una pianta curata nei minimi dettagli e fatta per essere “ammirata”, mentre i nostri spazi verdi esterni il più delle volte non darebbero il giusto risalto a un simile gioiellino vegetale; inoltre, esporre costantemente il bonsai agli agenti atmosferici può mettere a rischio la sua salute, anche se questo dipende da specie a specie ed è sempre bene chiedere al vivaista.

4. Occhio al prezzo

Un bonsai non è un regalo per tutte le tasche. Si va da poche decine di euro per le piante più comuni e di giovane età a — tenetevi forte — migliaia di euro per gli esemplari più rari e antichi. Ovviamente, nel mezzo, ci sono tanti bonsai stupendi che si possono acquistare a 100 o 200 euro, ma anche in questo caso non stiamo parlando di un pensierino da fare a cuor leggero. Un bel bonsai è un regalo importante e l’occasione, pertanto, deve essere adeguata.

Altri consigli importanti

  • Ascoltate il vivaista: fatevi consigliare da lui sulla pianta giusta da regalare a seconda del livello di esperienza del destinatario e del luogo (interno o esterno, ombreggiato o soleggiato…) in cui sarà probabilmente collocato il bonsai.
  • Informatevi sulla manutenzione: di nuovo, il vivaista sarà il vostro miglior consigliere. Fatevi passare le informazioni essenziali su come va curato il bonsai che acquisterete, così da poterle trasmettere a chi riceverà il regalo. Un’attenzione aggiuntiva che sarà molto apprezzata.
  • Occhio allo stile: scegliete la pianta considerando anche lo stile con cui è stata coltivata. Ci sono bonsai di tutte le forme, dalle più semplici alle più contorte ed elaborate, e sarebbe opportuno scegliere qualcosa che si abbini all’arredamento del destinatario del regalo.
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Pubblicato da

Gabriele Toninelli

Ho 32 anni, vivo a Milano e lavoro nel campo del web marketing. Amo leggere, guardare film e ascoltare musica. Per oltre 10 anni ho scritto su internet di videogiochi, finanza, SEO e tanto altro. Sono anche su Twitter e LinkedIn.

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